Chi è l’Energy Manager?

La Gestione dell’Energia nelle aziende

Scritto da Redazione Moods Energy il 20 Febbraio 2021 / Il mondo dell'energia

Introdotto con la legge 10/1991, l’Energy Manager è il responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia. Il ruolo è divenuto obbligatorio in tutte le aziende e gli enti caratterizzati da consumi energetici annui superiori a un determinato consumo di energia primaria (espresso in TEP – Tonnellate Equivalenti di Petrolio).

In particolare scatta l’obbligo di nomina (annuale) dell’Energy Manager qualora i consumi superino:

Indicativamente 1.000 tep corrispondono a circa 1,2 milioni di m3 di gas naturale o a 4,5 milioni di kWh.

L’Energy Manager verifica i consumi attraverso audit ad hoc o, se disponibili, tramite i report prodotti da sistemi di telegestione, telecontrollo e automazione. Si preoccupa quindi di: ottimizzare i consumi, attraverso la corretta regolazione e l’utilizzo appropriato degli impianti anche da un punto di vista energetico; promuovere comportamenti da parte dei dipendenti e/o degli occupanti della struttura energeticamente consapevoli; proporre investimenti migliorativi, possibilmente in grado di migliorare i processi produttivi o le performance dei servizi collegati.

Un’altra funzione che spesso riguarda l’Energy Manager è quella degli acquisti di energia elettrica e altri vettori energetici. Chiaramente in questo caso si tratta di ridurre i costi di acquisto promuovendo, eventualmente, la corretta gestione dei carichi elettrici in modo da evitare punte di potenza che comportino costi maggiori.

Per legge, la nomina degli Energy Manager deve essere inoltrata alla Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’energia Elettrica (FIRE), che gestisce le nomine su incarico del Ministero dello Sviluppo Economico. Secondo gli ultimi dati del Rapporto sugli Energy Manager in Italia, prodotto dalla FIRE, il numero degli Energy Manager nazionali è in costante aumento (+8% negli ultimi cinque anni), anche da parte dei cosiddetti soggetti non obbligati (sotto il limite di consumo energetico stabilito dalla legge 10/1991).

L’evoluzione della figura dell’Energy Manager

diagnosi energeticaNel 2009, la pubblicazione della Norma UNI CEI 11339 – Gestione dell’energia – Esperti Energy Manager. Requisiti generali per la qualificazione ha delineato una nuova figura professionale, qualificata e certificata: l’Esperto in Gestione dell’Energia (EGE). Una figura che – in risposta alle più recenti Direttive Europee che richiedono un uso più efficiente delle risorse energetiche – comprende, amplia e approfondisce le competenze dell’Energy Manager come definite nella Legge 10/91.

Sulla base delle attitudini richieste, la figura dell’Esperto in Gestione dell’Energia si trasforma quindi in una professionalità di altissimo livello, con competenze manageriali, tecniche, economico-finanziarie, legislative e di comunicazione, che supporta i decisori aziendali nelle politiche e nelle azioni legate all’energia.

Concludendo, l’Energy Manager ideale è una figura che deve avere solide basi di energetica, valutazione degli investimenti, legislazione e mercati, unite possibilmente a doti comunicative; un mix non banale e conseguibile solo nel tempo attraverso l’esperienza e l’aggiornamento continuo.

Considerando ciò, Moods Energy si propone di mettere a disposizione delle aziende richiedenti figure tecnicamente competenti e professionalmente capaci di analizzare e suggerire le migliori soluzioni energetiche attraverso l’elaborazione di un Piano Energetico Strategico che permetta un efficientamento dei consumi, l’adozione di tecnologie innovative e un duraturo risparmio in fattura.

Per maggiori informazioni puoi compilare il form sottostante. Verrai contatto da un consulente specializzato in efficientamento energetico che ti aiuterà nell’analisi e nella scelta del giusto partner energetico.


Scritto da Redazione Moods Energy il 20 Febbraio 2021 alle ore 12:02 / Il mondo dell'energia

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