Il recesso dai contratti di fornitura energetica

Informazioni utili per chi vuole avvalersi di questo importante diritto

Scritto da Raffaele Lombardi il 23 Ottobre 2020 / Il mondo dell'energia

Il recesso per diverse tipologie di clienti

Con la creazione del Mercato Libero dell’Energia e con la conseguente nascita di nuove società di vendita di Energia Elettrica e Gas Naturale, è sorta anche una serie di normative che hanno disciplinato l’esercizio della facoltà di recesso in termini di modalità e tempistiche, al fine di permettere a un cliente finale il cambio di operatore.

Dunque, nel contesto specifico della somministrazione di Energia Elettrica e Gas Naturale, il Recesso è l’atto con cui una parte si svincola da un contratto di fornitura.

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha stabilito, sin dalla prima normativa di settore (Delibera n. 144/07), un criterio di applicazione della facoltà di recesso stabilito sull’identificazione della tipologia del cliente finale (Domestico o Altri Usi) e su 2 parametri tecnici ben definiti:

Dal 2007 ad oggi, la Disciplina del recesso dai contratti per la fornitura di energia elettrica e/o di gas naturale ai clienti finali ha vissuto una significativa evoluzione. Ciò ha riguardato sia le modalità che le tempistiche e i ruoli da rispettare.

In questo articolo, però, ci focalizzeremo su ciò che prevede la normativa attuale, sancita dalla delibera 302/2016/R/COM, offrendo un servizio utile ai tanti clienti troppo spesso alle prese con pseudo consulenti o attratti da falsi miti.

Clienti in Bassa Tensione e con consumo annuo inferiore ai 200.000 m3

Per i clienti forniti in Bassa Tensione o con un consumo annuo inferiore ai 200.000 m3, siano essi utenze Domestiche o forniture Altri Usi, la tempistica prevede che il recesso venga esercitato esclusivamente attraverso il nuovo fornitore con un preavviso minimo di 20 giorni circa.

È tuttavia opportuno illustrare meglio il concetto: il recesso alla società di fornitura uscente deve pervenire per il tramite del SII (Sistema informativo integrato) a opera della nuova società di vendita entro il giorno 10 del mese precedente all’attivazione.

 

Clienti forniti in Media Tensione e con consumo annuo superiore ai 200.000 m3

Per i clienti forniti in Media Tensione e per quelli dal consumo annuo superiore ai 200.000 m3, non c’è una normativa specifica al riguardo. La disciplina del recesso, in questo caso, rinvia pertanto a quanto concordato tra le parti in fase di sottoscrizione del contratto.

Una situazione del genere, quindi, richiede che un’azienda appartenente a tale tipo di utenza abbia piena consapevolezza di quanto previsto dal proprio contratto di fornitura. Il rischio è altrimenti quello di commettere errori che potrebbero determinare l’applicazione di penali per il mancato rispetto delle modalità o delle tempistiche di preavviso di recesso.

Soffermarsi su quest’ultimo punto è opportuno e doveroso. La casistica di questa tipologia di aziende, infatti, evidenzia la necessità di un approccio tecnico-amministrativo specifico da parte di operatori energetici ed esperti del settore che sappiano studiare con certezza il contratto di fornitura e fornire una consulenza fondamentale all’utente.


Scritto da Raffaele Lombardi il 23 Ottobre 2020 alle ore 09:10 / Il mondo dell'energia

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