La sfida della Transizione Energetica

Innovazione legislativa e tecnologica per il 2020-2024

Scritto da Redazione Moods Energy il 18 Marzo 2021 / Il mondo dell'energia

La transizione energetica viene definita come il passaggio dall’utilizzo di fonti energetiche non rinnovabili a fonti rinnovabili, unitamente all’uso di tecniche di risparmio energetico e di mobilità sostenibile. L’interesse verso questo tema, in Europa soprattutto, è testimoniato dalle direttive che mirano a rendere più ‘green’ e sostenibile il nostro pianeta; le previsioni suggeriscono come l’Europa potrebbe liberarsi del tutto dei combustibili fossili entro il 2050, sostituendoli con impianti eolici e fotovoltaici.

Proprio durante l’ultimo convegno sulla transizione energetica svolto a Brindisi nell’aprile del 2019 si è stabilito come obiettivo principale quello di individuare soluzioni industriali, tecnologiche ed impiantistiche necessarie a consentire una transizione equilibrata, garantendo la stabilità del sistema elettrico nazionale e un più solido sviluppo delle fonti rinnovabili verso una produzione energetica sostenibile e decarbonizzata.

Qualsiasi sia il loro campo di specializzazione, per le aziende rispettare le norme nazionali e gli accordi internazionali in materia di cambiamenti climatici non è solo un obbligo morale, ma anche legislativo. Trovare un partner affidabile a cui rivolgersi per l’incremento dell’efficienza degli impianti di produzione è quindi fondamentale se non si vogliono rischiare sanzioni e si vuole contribuire alla salute del pianeta.

Il Fotovoltaico come volano per la transizione

Nonostante il difficile momento in ambito economico e sanitario che stiamo vivendo a causa della pandemia, nel 2020 la crescita degli impianti fotovoltaici in Italia non si è fermata. Lo conferma l’organizzazione SolarPower Europe nel report “EU Market Outlook for Solar Power, 2020-2024”.

Transizione energeticaEssendo considerata tra i paesi più promettenti insieme con Spagna, Germania, Paesi Bassi e Francia, l’Italia è attesa nei prossimi anni per la sfida della transizione energetica con l’obiettivo di sfruttare appieno l’opportunità di occupazione e sviluppo tecnologico in cui le aziende nazionali, tra cui Moods Energy, potrebbero essere dei riferimenti a livello mondiale.
Pur considerando questa premessa incoraggiante, a causa del periodo di grande incertezza economica e legislativa in corso, il presidente dell’Associazione Italia Solare, Paolo Rocco Viscontini, in una lettera al neo-ministro per la transizione ecologica Roberto Cingolani, ha individuato le priorità per il settore fotovoltaico e per l’avvio della transizione energetica.

“Il solare fotovoltaico – si legge – negli ultimi anni ha registrato innovazioni tecnologiche sostanziali, tali da conquistare il ruolo di leadership mondiale tra tutte le fonti energetiche. Questo è il momento dell’innovazione legislativa, urgente più che mai”.

Di seguito le 7 proposte che potrebbero favorire il cambiamento:

  1. Servono urgentemente leggi che consentano alle energie rinnovabili di esprimere tutto il loro potenziale, in particolare semplificare gli iter autorizzativi, garantendo tempistiche rapide e certe; permettere alle rinnovabili di partecipare appieno al mercato dei servizi dell’energia; togliere i sussidi alle fonti fossili che creano paradossali squilibri a danno delle rinnovabili e includere nel costo dell’energia da fonte fossile i costi ambientali e sanitari.
  2. È necessario rivedere il DM FER1 dedicato agli impianti fotovoltaici su tetti e terreni industriali semplificando le procedure, prorogando la durata, aumentando il corrispettivo per la sostituzione delle coperture in amianto e prevedendo aiuti per l’installazione degli accumuli sugli impianti nuovi e su quelli esistenti.
  3. Modificare il Superbonus 110%, anche per ridurre i costi per la collettività, prorogando la durata, almeno fino al 2024 e riducendo progressivamente la percentuale, anche in funzione del reddito, a partire dal 2023.
  4. Rivedere il PNRR alla luce del fatto che grandi impianti su terreni agricoli non hanno bisogno di incentivi ma solo di regole certe e accesso al mercato dell’energia, mentre i tetti e terreni industriali dovrebbero usufruire del DM FER1. Servono invece aiuti a supporto degli accumuli elettrochimici, l’idrogeno verde e la mobilità elettrica.
  5. Favorire la realizzazione di tutti i sistemi di autoconsumo, anche collettivo, da fonti rinnovabili nelle comunità energetiche, prevedendo il graduale superamento dello scambio sul posto e favorendo la diffusione dei sistemi di accumulo.
  6. Prevedere la revisione del Capacity Market, in un’ottica di mercato equo e trasparente, che consideri anche la domanda di energia e il contributo che possono dare gli impianti della generazione distribuita, in particolare quelli alimentati a fonti rinnovabili congiuntamente ai sistemi di accumulo.
  7. Riorganizzare il sistema elettrico per raggiungere obiettivi di decarbonizzazione e sviluppo industriale attraverso l’unbundling proprietario: chi opera in regime di concessione monopolistica nella gestione delle reti non può detenere quote di controllo di aziende di produzione o vendita di energia, o attive nei servizi post-contatore, perché questo crea le premesse per una concorrenza sleale. Lo Stato dovrebbe inoltre uscire dalle aziende che si occupano di produzione e vendita di energia, rimanendo nella sola proprietà delle società che detengono e gestiscono le reti.

Il partner ideale: Moods Energy

Vuoi essere parte di questa transizione? Moods Energy progetta, realizza e certifica interventi chiavi in mano che assicurano il massimo dell’efficienza e l’effettivo doppio salto di classe energetica.

Dal punto di vista normativo, garantiamo inoltre il rispetto di tutti i vincoli previsti dal Decreto Rilancio e l’attestazione di prestazione energetica pre e post-intervento. Le nostre asseverazioni permettono di rispettare i requisiti tecnici necessari per ottenere le agevolazioni e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Per saperne di più su come ottenere il Superbonus, compila il modulo in basso e sarai ricontattato da uno dei nostri esperti.

 

 


Scritto da Redazione Moods Energy il 18 Marzo 2021 alle ore 12:03 / Il mondo dell'energia

Sappiamo come aiutarti.
Scrivici!

Inserisci qui i tuoi dati, ti ricontatteremo presto.